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La Scienza dell'Autorealizzazione

Kriya Pranayama

Kriya Pranayama

 

Gli Yogi affermano che la forza vitale dell’anima (prana) entri nel corpo fisico dal midollo allungato alla base del cervello. Da lì si pensa che fluisca nel cervello e verso il basso attraverso una serie di centri energetici situati in corrispondenza della spina dorsale denominati chakra (ruota), ognuno dei quali distribuisce la corrente vitale in zone specifiche del corpo per adempiere alle funzioni che lo stesso richiede. Gli Yogi affermano che i chakra principali sono sette. La forza dell’anima nel corpo che non è immediatamente espressa viene definita Kundalini e si presume che sia localizzata al livello del primo chakra (Muladhara), situato all’incirca al livello dello sfintere anale. Il risveglio di questa energia può avvenire:

  • Coltivando devozione.
  • Praticando regolarmente la meditazione.
  • Praticando tecniche specifiche di risveglio della forza vitale (pranayama).
  • Vivendo il più possibile una vita ideale con scopi superiori.

Il risveglio della Kundalini nell’uomo eleva progressivamente il suo stato di coscienza. Il pranayama (controllo del respiro) del Kriya Yoga consiste in una tecnica specifica di meditazione che ha come scopo quello di far circolare la forza vitale nella spina dorsale, magnetizzandola. Da un punto di vista fisico il pranayama del Kriya Yoga consente a chi lo pratica di raffinare progressivamente cervello e sistema nervoso attraverso un processo di ossigenazione elevata e di permettere agli stessi di supportare stati supercoscienti (superiori alla coscienza ordinaria). Da un punto di vista sottile, Paramahansa Yogananda spiegò che il respiro Kriya svolge una funzione attiva nel bruciare il karma. Disse che se viene praticato correttamente, un respiro Kriya corrisponde (a livello evolutivo) all’incirca ad un anno di evoluzione ordinaria.

Il Caduceo è il simbolo con il quale si rappresenta normalmente la Kundalini in occidente. I due serpenti rappresentano la saggezza e sono attorcigliati intorno ad un bastone. I serpenti e il bastone rappresentano tre canali sottili nel corpo denominati «nadi». Le nadi Ida (che termina nella narice sinistra) e Pingala (che termina nella narice destra) seguono nel corpo un percorso simile a quello dei due serpenti, mentre il canale centrale (Sushumna) segue all’incirca il percorso della spina dorsale. Si afferma che ogni chakra si trovi nella Sushumna all’intersezione delle Nadi.

Gli Yogi affermano che l’energia dormiente Kundalini non possa circolare liberamente nella sushumna a causa di tre blocchi localizzati nella stessa denominati Granthi. Si pensa che il primo Granthi sia situato al livello del primo chakra (Brahma Granthi), che il secondo Granthi sia al livello del chakra del cuore (Vishnu Granthi) e che il terzo sia all’altezza dell’occhio spirituale (Rudra Granthi). In alcuni lignaggi del Kriya Yoga si afferma però che il primo Granthi (o, eventualmente, un blocco ulteriore) si trovi all’altezza del terzo Chakra. Il pranayama del Kriya Yoga lavora progressivamente anche sullo scioglimento dei Granthi e permette all’energia vitale di scorrere più liberamente nella sushumna dando così maggior energia ai Chakra. Questo libero fluire dell’energia vitale eleva di conseguenza lo stato di coscienza del praticante, portandolo progressivamente ad uno stato di illuminazione. Anche questo è un lavoro sottile del Kriya pranayama.

La tradizione vuole che il Kriya pranayama si apprenda da un canale autorizzato durante una cerimonia specifica denominata iniziazione. L’iniziazione è un “nuovo inizio” durante il quale il praticante entra “con entrambi i piedi” nella tradizione del Kriya Yoga e si impegna a praticare al meglio delle sue possibilità per tutta la vita.


Ci prepariamo per l’iniziazione desiderando ardentemente conoscere la verità e accertandoci che le nostre motivazioni siano pure. Una persona che desideri imparare segreti occulti per controllare gli altri o per raggiungere obiettivi egocentrici non è un candidato adatto per ricevere l’iniziazione. Qualsiasi risveglio possa manifestarsi in una persona del genere non farebbe altro che magnificare la sua vita già distorta – Roy Eugene Davis

Attraverso l'utilizzo della chiave del Kriya, le persone che non riescono a credere alla divinità di ogni uomo vedranno, alla fine, la piena divinità di loro stesse - Paramahansa Yogananda

La via del Kriya Yoga (controllo della forza vitale) non è un sentiero secondario. E' la via diretta e più breve per la realizzazione divina. Insegna all'uomo ad ascendere verso il cielo portando ego, mente e forza vitale attraverso lo stesso canale spinale che fu utilizzato quando l'anima discese originariamente nel corpo - Paramahansa Yogananda


 

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20 - 21 Maggio 2017: "Iniziazione al Kriya yoga"

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